# Terremoto

“La Terra si muove, si muove da sempre.Si spacca, si stacca, si assesta, ruggisce.

E tutto d’un tratto un paese sparisce.

-Ma si, si sapeva che la zona è ad alto rischio!

Ma io, sono lo Stato, e sinceramente me ne infischio. –

Cosa fa dunque il governo

nel bel mezzo di un gelido inverno?

“Interverremo, ricostruiremo,

ne parleremo, risolveremo”

Tutti al caldo dei loro maglioni,

e nelle tasche un po’ di milioni.
Ma tutti quei soldi già destinati?

Ci sono ancora o se li sono magnati?

Tra un po’ è carnevale ,

lo scherzo non vale.

Bella campagna elettorale ,

magari sotto un temporale!

Promesse mai mantenute,

prese in giro con ricadute.

Sarà possibile cambiare le cose?

Ci arrenderemo a scuse fumose?

Nessuno di noi è più così audace

da scendere in piazza e farsi capace

di pretendere azioni , giustizia ed aiuti

per quei paesi che sono caduti?

Per quelle genti che sono sommerse

da coltri di neve, perdute disperse.

Da troppi mesi abbandonati

ai loro destini di “terremotati”.

È questa parola che più li tradisce

È questo divario che non guarisce

Sono uomini, donne, sono bambini

siamo noi , proprio noi, dentro i loro destini.

Non sono favole, ma storie vere

non si nascondono sotto un bicchiere.

Ancora accadono nell’anno duemila,

storie di uomini al gelo, in fila.

E nel progresso tecnologico

tutto sembra meno logico

anzi più inutile, vano e meschino.

A cosa serve un telefonino?

A comunicare con l’Inghilterra

mentre mezzo mondo è ancora in guerra?

A farsi un selfie, un gioco o una foto

mentre a pochi kilometri c’è il terremoto?

Chi riesce stanotte a riposare

consapevole di quanto ci sarebbe da fare?

Sarà morta la coscienza sociale?

Saremo tutti assuefatti e intontiti?

Staremo a guardare i furti impuniti?

Ci sembra sia tutto lontano?

O con un clik è a portata di mano?
Io questa notte proprio non dormo.

Troppi pensieri mi girano intorno.

Neve a valanghe sopra le tende

scolpite negli occhi scene tremende.

Crolla la terra e crolla il tetto

di un prefabbricato maledetto.

Muoiono gli uomini, ed i loro animali

che fino all’ultimo sono fedeli.

Bianco di ghiaccio un asinello

non può scaldare nessun bambinello.

Sogna le carezze del suo padrone

che forse stanotte morirà in un tendone.”

@Maria Grazia Pani.

18 gennaio 2017

#terremoto

Un pensiero riguardo “# Terremoto

I commenti sono chiusi.