Chiesa della Madonna Addolorata

 

 

La Chiesa della Madonna addolorata fu fatta edificare  ex novo nel 1769 da don Girolamo Spagocci, canonico di S. Maria e parroco di Maltignano, come è ricordato da una iscrizione posta nella chiesa.

All’interno vi è un solo altare dedicato all’Addolorata. Nella elegante settecentesca vi è ritratta la miracolosa immagine dell’Addolorata, venerata da don Mattia Amadio, sorretta da angeli liberati in aria. Ai lati della tela si notano due piccoli dipinti raffiguranti a sinistra una ignota santa e a destra S.Lucia. Nello stesso altare è collocato un tabernacolo ligneo sempre del XVIII. Sul lato destro dell’altare è degna di nota una settecentesca macchina lingea indorata e al suo interno la Madonna con il Bambino dello stesso materiale. Sulle pareti della chiesa fanno bella figura una serie di tele tutte del secolo XVIII di cui tre raffigurano la Madonna, una S.Lucia, una il Sacro Cuore, un’altra S.Luigi Gonzaga, in una più grande sono raffiugurati i santi Eligio e Vincenzo Ferrer.

Sulle pareti della Chiesa sono visibili varie iscrizioni: una ricorda i restauri fatti nel 1909 da Girolamo Spagocci. In un’altra lapide marmorea sono ricordati invece gli esponenti della famiglia Spagocci de Colis vissuti a cavallo del XIX e XX secolo. Inoltre, sono anche ricordati i lavori di restauro dopo il 1979 ultimati 1995. In questa chiesa vi detenne sempre lo iuspatronato la famiglia Spagocci.

Qui, ogni anno, almeno fino agli anni settanta del secolo scorso si celebrava una festa, istituita con un legato da  don Giovanni Battista Spagocci, il giorno di giovedi grasso nel periodo di Carnevale. In questo giorno, dopo la celebrazione della messa, l’indimenticabile cav. Girolamo Ercoli ( 1921 – 1989) offriva gli “strasscinati” a tutti gli abitanti e ai partecipanti alla festa e questa finiva  sempre con grande letizia di tutti.