«Dopo il terremoto gli anziani di Norcia e Cascia stanno morendo»

«Gli anziani delle zone terremotate stanno morendo. Non in senso figurato: c’è un notevole incremento dei decessi soprattutto tra coloro che sono stati allontanati dalle proprie case subito dopo il sisma per essere trasferiti in strutture ricettive o sanitarie sparse sul territorio». A denunciarlo è stato lo Spi Cgil, in occasione della festa regionale di Liberetà (la rivista del sindacato pensionati) che si è svolta a Norcia lunedì 12 giugno. Ma una conferma è arrivata anche da Pietro Manzi, direttore sanitario della Usl Umbria 2, l’azienda che copre la Valnerina, il territorio più duramente colpito dal terremoto del 30 ottobre 2016: «I nostri dati confermano un aumento della mortalità tra gli anziani di questi territori – ha detto il direttore – per questo abbiamo avviato con la Regione un progetto di monitoraggio delle persone anziane fragili presenti nel cratere e del loro reinserimento sul territorio». A replicare alla denuncia della Cgil è stato direttamente l’assessore regionale alla sanità, Luca Barberini: «In Umbria non c’è stato alcun ‘notevole aumento’ della mortalità fra gli anziani delle zone terremotate, ma soltanto casi che rientrano nel ciclo naturale della vita e che non sono direttamente collegabili alle conseguenze del sisma