IL TERREMOTATO

A te pellegrino che vieni dalle nostre parti, racconto brevemente come è cambiata la nostra vita.

Se vedi un uomo solo , che vaga con lo sguardo assente, perso nel vuoto , abbi rispetto per lui, perchè ha perso la gioia di vivere. . 
Se vedi una donna piangente , senza motivo, che volta lo sguardo mentre cerchi di scrutarla , sappi che lei pensa al futuro incerto dei propri figli .
Se vedi un lavoratore stanco, con gli occhi cerchiati, sudato più del dovuto per il lavoro che sta compiendo, sappi che quell’uomo la notte non si assopisce per i tanti pensieri che gli affollano la mente. 
Se vedi una persona distratta ai tuoi racconti , sappi che lui vorrebbe con te interloquire , ma il suo pensiero è preso da problemi ben più gravi che tu non puoi neanche immaginare.
Se vedi un craterato guardare una casa per ore e ore , senza parlare con nessuno, sappi che lui sta pensando all’amore vissuto tra quelle quattro mura con la propria donna ed alle prime pagelline del figlio , ai sorrisi dei propri figli, quando fra mille difficoltà riusciva a dare un dono per i loro compleanni.
Se vedi un nostro paesano irato , prendersela col mondo intero , perdonalo. Lui ha perso ogni riferimento e certezza nella vita, ma il suo cuore è rimasto puro, genuino e vero come lo era un tempo.
Se vedi un uomo delle nostre terre che declina un invito a cena , sappi che non desinerà con te, non perchè non abbia il piacere di trascorrere un’ora serena ascoltandoti, ma perchè non ha ancora ottenuto l’aiuto mensile dello Stato ed ha le tasche vuote. 
Se vedi un uomo commuoversi per un nonnulla, sappi che non è un istintivo o un passionale che non riesce a frenare i propri istinti bambineschi , ma perchè un piccolo gesto positivo lo attacca alla vita.
Se vedi le nostre genti , invecchiate in pochi mesi, stanche , sole, sgraziate , abbi pietà di loro tutti insieme ed abbi pietà per ogni uomo ed ogni donna che vedi sul tuo cammino nei nostri luoghi da te battuti , perchè quello è un terremotato .
Mauro Riccioni