“Abbandonati”. C’è ancora bisogno di tante cose e dell’aiuto di molti”

IMG_1168

Verrebbe da chiamarla la quiete dopo la tempesta, ma nella connotazione di quel termine – quiete – in questo caso non c’è proprio niente di positivo. È infatti l’assoluta inerzia che sembra avvolgere tutta la macchina burocratica del post-terremoto, alla faccia delle belle parole dei vertici istituzionali e dell’impegno profuso che aveva fatto ben sperare nei giorni seguenti la catastrofe. Per arrivare fino ad oggi 7 luglio e non vedere nessun cambiamento che “a distanza di circa un anno dai primi eventi sismici, la ricostruzione non è iniziata e tante famiglie non avranno la possibilità di tornare stabilmente nelle proprie abitazioni, se non tra molto tempo. Oggi, come si apprende dalle testate giornalistiche “siamo arrivati alla data di scadenza dello stato di emergenza” quello che bisogna registrare è di essere abbandonati !!! Come molte realtà, seppur piccola, ne abbiamo di cose da portare avanti. Tanta troppa burocrazia, aiutate le nostre istituzioni e non complicate il loro cammino.