Falò della Venuta

In ogni tradizione che si rispetti, soprattutto per quelle che vivono di memorie passate e di consuetudini consolidate,dopo 3 anni dal terremoto si ritorna a festeggiare la festa dei falò della Venuta.

Il falò è una tradizione che rivive ogni anno ed ha origini e natura antichissime. Se ci si ferma un istante di fronte a questo fuoco grandioso, se si ascolta il suo scoppiettio rassicurante, se ci si riscalda intorno al suo rosso illuminante, non si può far a meno di sentirsi catapultati in un vortice che sembra far rinascere dalle radici più profonde un passato remotissimo ed incantevole.

Le origini dei Falò ci provengono, dal 1291, quando Nazareth, invasa dagli ottomani infedeli, rischiava di essere distrutta. Una schiera di angeli, allora, portò in volo la casa della Madonna da qui fino alla costa adriatica, a Loreto. Secondo la legenda, il cammino passò sopra il cielo dei nostri territori ,e per questo motivo che ogni 9 dicembre da quella data si accendono grandi fuochi: per mantenere viva la memoria del passaggio e per illuminare il viaggio ai corrieri divini.

I preparativi:

Gli uomini partono per le macchie circostanti; da sempre è la ginestra la preda più ambita,Ci vogliono diverse uscite e tanta volontà per trovare tutta la ginestra necessaria, poi si passa ad “ammucchiare” tutta la ginestra intorno ad un altissimo palo di legno che sosterrà il faone durante il suo bruciare. L’entusiasmo, il gioco e l’allegria generale sono i punti fondamentali di un’atmosfera sicuramente collaborativa.

Che dire vi Aspettiamo questa sera alle 20:30

Maltignano di Cascia