Buon 2019

31 dicembre 2018 – Ci siamo, poche ore e sarà 2019. Finalmente per alcuni, troppo presto per altri. Comunque sia, scocca l’ora per gli auguri di buon anno. E c’è pure chi, il capodanno, non ha nemmeno voglia di festeggiarlo. Ma gli auguri, sono sacri.

Ormai è il terzo Capodanno fuori dalle nostre Case, un’altro anno per noi molto difficile, in cui abbiamo cercato con il lavoro, la passione e l’amore per la nostra terra di scacciare via i tanti problemi che il terremoto ci ha portato, spero che il nuovo anno possa rendere la nostra vita migliore. Buon 2019

Vogliamo lasciarvi con un post di qualche tempo fà ….. che sia la rivincita.

Ogni GIORNO è una sfida e …

ogni GIORNO è diverso;

ogni MOMENTO è diverso;

ogni PERIODO è diverso;

ogni STAGIONE è diversa;

ogni PERSONA è diversa…. 

….ma per tutto e per tutti c’è sempre una risposta, c’è sempre una solitudine.

MAI ABBANDONARE la sfida,

MAI SMETTERE di credere

che si possa vincere e superare ogni cosa anche quelle che sembrano impossibili.

Giorno per giorno, situazione per situazione.

Guarda avanti e non smettere mai di credere che 

“UN ALTRO MONDO ESISTE “

Una sola risposta sempre ….

….CE LA FAREMO

Buon Natale

Non un albero voglio decorare,
ma pensieri di bontà che tutto l’anno
rimangono assopiti dentro un cassetto.
Un pensiero a chi non ha a chi dare l’augurio.
Un pensiero a chi mai si sente dire buongiorno.
Un pensiero a chi torna a casa e non sa con chi parlare.
Un pensiero a chi è troppo infelice per pensare agli altri.
Un pensiero a chi sta in un letto con la speranza di rialzarsi.
Un pensiero a chi ha perso un sorriso speciale che non vedrà più.
Un pensiero a chi ne ha troppi e non vorrebbe averne. Un pensiero a tutti i Terremotati e sfollati. Un pensiero ai distratti come me che perdono tempo a rincorrere non sò.
Solo ora si accorgono quanto sia bello
pensare a chi non è mai pensato.
Un pensiero speciale a tutti, lontani e vicini.
Un pensiero perchè sia sempre Natale e non svanisca mai
la voglia di sognare un mondo migliore

Falò della Venuta

In ogni tradizione che si rispetti, soprattutto per quelle che vivono di memorie passate e di consuetudini consolidate,dopo 3 anni dal terremoto si ritorna a festeggiare la festa dei falò della Venuta.

Il falò è una tradizione che rivive ogni anno ed ha origini e natura antichissime. Se ci si ferma un istante di fronte a questo fuoco grandioso, se si ascolta il suo scoppiettio rassicurante, se ci si riscalda intorno al suo rosso illuminante, non si può far a meno di sentirsi catapultati in un vortice che sembra far rinascere dalle radici più profonde un passato remotissimo ed incantevole.

Le origini dei Falò ci provengono, dal 1291, quando Nazareth, invasa dagli ottomani infedeli, rischiava di essere distrutta. Una schiera di angeli, allora, portò in volo la casa della Madonna da qui fino alla costa adriatica, a Loreto. Secondo la legenda, il cammino passò sopra il cielo dei nostri territori ,e per questo motivo che ogni 9 dicembre da quella data si accendono grandi fuochi: per mantenere viva la memoria del passaggio e per illuminare il viaggio ai corrieri divini.

I preparativi:

Gli uomini partono per le macchie circostanti; da sempre è la ginestra la preda più ambita,Ci vogliono diverse uscite e tanta volontà per trovare tutta la ginestra necessaria, poi si passa ad “ammucchiare” tutta la ginestra intorno ad un altissimo palo di legno che sosterrà il faone durante il suo bruciare. L’entusiasmo, il gioco e l’allegria generale sono i punti fondamentali di un’atmosfera sicuramente collaborativa.

Che dire vi Aspettiamo questa sera alle 20:30

Maltignano di Cascia

Terremoto Bilancio dopo 2 Anni

Siamo arrivati a Due Anni dopo il terremoto.Tutto procede con estrema lentezza, si parla della ricostruzione decreti,ma ancora non si è fatto nulla. Non è cambiato niente, è tutto come due anni fa.

Colpa della burocrazia e di uno Stato che è«lontano». Colpa anche di chi è diviso e divide, di chi a volte è troppo preoccupato del proprio orticello, di chi a volte è troppo preso da certe pieghe di normative vecchie e nuove. L’’emergenza’ è ricordo da un pezzo, eppure agli occhi sembra neanche appena passata.

In Memoria del 24 Agosto 2016

24 Agosto 2018 sono passati 2 anni da quando è cominciato tutto.

Tanta Paura, scosse a ripetizione, tutti riversi fuori il paese

nel mezzo della notte. C’è chi sta in macchina e chi

aspetta una notizie dalla radio e chi gira per controllare se tutti stanno bene.

Le notizie arrivano, annunciano un disastro!

Noi stiamo bene, ma tanti paesi non ci sono più. Amatrice, Arquata, Accumoli ….

E preghi per loro, ma ogni scossa , mina anche la tua sicurezza.

Altre scosse, non si dorme per tante notti.

Sei vicino a quella gente, te li capisci…o almeno pensavi di capirli, fino al 30 ottobre..ma quella è un’altra storia.

Buon Ferragosto

Vogliamo Augurare un Buon Ferragosto a tutte le persone che ci sono state sempre vicine è tutta la nostra Comunità.

Un pensiero per Genova e per i genovesi.

riconoscenza a tutti i soccorritori che si stanno occupando dell’emergenza e dei feriti.